PROGETTI DI ANTENNE
In questa sezione del sito, alcuni interessanti
progetti di antenne.
Molti file solo in formato PDF: per
maggiori informazioni riguardo a questo formato "cliccare"
qui.
Illuminatore
per paraboloide tipo corrugato (tnx a IK3NOK)
Si ringrazia l'autore IK3NOK per l'autorizzazione a pubblicare il suo progetto.
Antenna
"SHORT BACKFIRE" in 13 cm per ATV.
Disegno a cura di IW3HNP Luca. Selezionando il link, si può scaricare
il disegno in file PDF.
Antenna
a "PANNELLO" in 13 cm per ATV
Disegno a cura di IW3HNP Luca. Selezionando il link, si può
scaricare il disegno in file PDF.
Antenna
BIBANDA VHF-UHF Versione 1
Antenna BIBANDA VHF-UHF Versione 2
Disegni a cura di IW3HNP Luca. Selezionando i due link, si può scaricare i disegni in file PDF.
Illuminatore per paraboloide tipo corrugato by IK3NOK
Introduzione
Prima di esaminare questo tipo di illuminatore conviene fare alcune considerazioni
sui paraboloidi.
Probabilmente uno dei problemi più difficili da risolvere con questo tipo di
antenna, è la sua illuminazione. Niente vale avere un paraboloide di grosse
dimensioni se questo è mal illuminato. Se per esempio abbiamo un paraboloide
da 4 metri di diametro e lo illuminiamo con un sistema che ha una resa del 25%,
questo si comporterà identicamente ad uno da 2.8 metri che abbia un illuminatore
che rende il 50%. Queste variazioni di resa sono abbastanza comuni. Il peggio
è che senza adeguate misure non abbiamo modo di capire quanto perdiamo.
Il fattore piu' importante che definisce una paraboloide e' il rapporto f/D, o semplicemente il rapporto distanza focale a diametro (vedi figura).
Il paraboloide è una superficie di rivoluzione di un' arco di parabola che ruota attorno un asse passante per il vertice ("o" nella figura). I punti di questa parabola sono determinati dall'equazione:
y=4 D x (f/D)
dove :
Se si prova a generare qualche parabola dando valori alla formuletta si vedrà come cambia la sua convessità con il rapporto f/D. Se ffD è alto la parabola tende ad essere piu' piatta, se f/D e' basso diventa bombata, in particolare si trova che se f/D=0.25, il fuoco si trova sul piano della bocca del paraboloide. La scelta di questo rapporto dipende in gran parte dalle possibilita' di illuminazione che abbiamo, dal lobi secondari che pretendiamo, dalla precisione della lavorazione ecc. Infatti si ha che:
Dalle precedenti considerazioni risulta che un valore conveniente per uso radioamatoriale potrebbe essere f/D=0.55 a 0.6. Un paraboloide con f/D=0.3 risulterà estremamente difficile da illunire, ed uno con f/D 0.4 si trovera' in una via di mezzo.
L' iIIuminatore
L'illuminazione del paraboloide, una volta stabilito il valore f/D ottimo deve avvenire in modo uniforme. Ciò che si desidera è densità di potenza costante sulla sua superficie, e potenza "0" oltre il bordo. E' evidente che questa condizione e' impossibile di realizzare.
Parte della potenza che incide sul riflettore andrà oltre il bordo, e pertanto persa, questa è la causa per la quale si sviluppano lobi secondari e si riduce l'efficienza dell'antenna.
Per avvicinare al massimo la condizione sopracitata il diagramma di irradiazione dell'illuminatore deve essere tale che per l'angolo sotteso dal punto focale al paraboloide, la variazione della densità di potenza sia minima, e fuori di questo angolo cali velocemente. Questo angolo si usa definirlo per i punti di -10dB. Con la seguente formula si puo calcolare detto angolo, e pertanto determinare le caratteristiche dell'illuminatore.

Se per esempio f/D=0.39 2Theta=130 gradi

Nella figura si rappresentano i vari casi. Si vede
come il paraboloide è illuminato da i diversi diagrammi di irradiazione
dell'alimentatore. E' da notare come il secondo diagramma si avvicini all'ideale
(forma quadrata). Questo tipo di diagramma e' conosciuto come a sviluppo "cos^2
". Risultera' evidente che non e' facile ottenere diagrammi di questo tipo quando
l'angolo 2Theta deve essere grande, per esempio maggiore di 100 gradi.
Per esempio un illuminatore del tipo a barattolo cilindrico puo' raggiungere
soltanto i 120 gradi. Nel caso di un antenna con f/D=0.39 essa risulterebbe
sottoilluminata. Per risolvere questo problema e' che si ricorre al "corrugatore".
Questo dispositivo non fa altro che allargare il fascio di radiazione dell'alimentatore.
Il principio su cui si basa e' creare una diffrazione vicino alla bocca del
barattolo. Gli anern concentrici formano una specie di "lente divergente" per
le onde che partono dalla bocca su angoli piuttosto elevati. Gli anelli data
la loro profondita' calcolata, riflettono sulla superficie di essi una reattanza
induttiva.
Dimensionamento del alimentatore corrugato
Per il dimensionamento basta riferirsi alla figura. Le dimensioni non sono critiche, normalmente si progetta prima l'illuminatore, che, per la massima apertura angolare dovra' avere tra 0.7 e 0.75 lambda di diametro interno, in seguito si può dimensionare l'anello corrugato. Questo avra' una profondita' di 3/8 lambda ed il diametro esterno di 2 a 2.5 lambda. Fra il diametro interno ed esterno si costuiranno 3 o 4 anelli ugualmente spaziati. La distanza fra i vari anelli sara' allora attorno 1/4 lambda. Come si apprezza le dimensioni non sono critiche. L'anello corrugato dovra' poter scorrere avanti ed indietro del illuminatore. Con questa operazione si allarga e restringe il fascio fino a farlo coincidere con l'angolatura che richiede il paraboloide.

Possibile montaggio del alimentatore corrugato in guida rettangolare
L'alimentatore
corrugato ha una transizione a connettore SMA. Qualora si volesse diminuire
le perdite, portando l'alimentazione all'illuminatore con una guida d'onda,
si puo' considerare la soluzione seguente. In questo tipo di transizione risulta
importante la distanza dal fondo dell' illuminatore al centro della guida. Questa
distanza dovra' essere di una lunghezza d'onda calcolata sullo spazio, non in
guida. Si puo' dimostrare che ciò' vale per una transizione dal modo
TE01 della guida rettangolare al modo TM01che si puo' usare nell'illuminatore.
Questa distaza "l" in [cm] vale 30/f[GHz].