
Desidero proporvi in questa pagina alcuni progetti di circuiti elettronici
adatti a controllare al meglio il funzionamento automatico di un ripetitore
radioamatoriale, cercando nella maniera più chiara possibile di spiegarne anche il
funzionamento di ogni singolo modulo.
Più dettagliatamente sono descritti i seguenti moduli:
Controllore automatico
(COR) comprensivo di T.O.T
Controllore automatico controllato da microprocessore (sotto test!)
Tone Burst decoder 1750Hz
Stazione Meteo Vocale via Radio (
analisi della temperatura)
Spero che possano essere utili in qualche vostra realizzazione, se avete problemi, critiche od altro scrivetemi e sarò ben felice di rispondervi.
Un ripetitore Radioamatoriale è una particolare stazione
ricetrasmittente situata in posizione strategica che riceve segnali su una frequenza di
ingresso e li ritrasmette automaticamente su una frequenza in uscita. |
| DESCRIZIONE: Il segnale prima di giungere al ricevitore per
essere demodulato passa attraverso un particolare dispositivo chiamato DUPLEXER, indispensabile nel qual caso si utilizzi una singola
antenna per ricevere e ritrasmettere il segnale, il cui scopo è di isolare l'emissione
del TX dal RX e viceversa.
Solitamente il dispositivo è costituito da due o più Notch ad alto "Q"
costruiti in cavità coassiali, accoppiati tra di loro e tarati sulle rispettive frequenze
utilizzate dal Ripetitore. Più precisamente il filtro Notch verso il ricevitore verrà
tarato in modo da eliminare il più possibile la frequenza di emissione del TX, senza porre ulteriori attenuazioni sulla frequenza di
RX, ed il filtro Notch posto verso il TX
attenuerà la frequenza usata dal ricevitore in modo da eliminare il rumore
involontariamente prodotto dallo stesso trasmettitore. |
Il segnale giunge al RICEVITORE
dove viene demodulato in un segnale di bassa frequenza adatto ad essere percepito.
Transita poi nel modulo AF-MIXER la cui funzione è di
inserire, a comando prefissato, una B.F proveniente da un dispositivo opzionale quale
potrebbe essere; una sintesi di annuncio vocale o in CW, una stazione per la rilevazione
dei dati meteo via radio, ecc.. Quindi il segnale modulante è consegnato al
TRASMETTITORE, il cui scopo è di generare una frequenza di
emissione (portante), modulata in modo appropriato (NBFM) e con potenza adatta a coprire
l'area interessata al servizio. Affinché il trasmettitore NON resti perennemente
"on-air", senza ritrasmettere un segnale utile, si rende INDISPENSABILE l'uso di
un dispositivo che attivi il TX solo in presenza di una portante ricevuta all'ingresso.
Tale dispositivo viene denominato COR (
abbreviazione di Carrier Operated Relay) e per funzionare correttamente utilizza una parte
di segnale utile del ricevitore per pilotare un particolare circuito chiamato
SQUELCH, la cui funzione è di silenziare il ricevitore in assenza
di segnale in ingresso. Descrizione del circuito: La tensione COR in assenza di
portante utile al ricevitore si presenta con livello alto, la stessa scende a livello
logico basso con segnale utile. Descrizione del circuito: Una parte del segnale di B.F proveniente dal ricevitore viene applicato
all'integrato Ic1a (LM358) si tratta di un operazionale montato come
amplificatore-clipper, il cui guadagno è circa 15 volte, il secondo stadio siglato Ic1b
è configurato come filtro passa-banda a reazione multipla con larghezza di banda di circa
150Hz(Q>10). Il trimmer Rv1 regola il centraggio della frequenza del filtro, di
conseguenza va regolato per avere in uscita (pin7 di Ic1b) il massimo del segnale a
1750hz. Il segnale, pulito e con corretta ampiezza è applicato al pin.3 del IC2 (NE567)
un PLL Tone decoder e serve, nel nostro progetto, a riconoscere la sola frequenza di
1750hz. Il funzionamento di questo stadio è molto semplice in quanto l'integrato
confronta la frequenza applicata al pin.3, con la frequenza generata da un oscillatore
interno, la cui frequenza è determinata da R9,RV2 e dal condensatore C9. Se queste due
frequenze sono identiche, sul piedino 8 di IC2 è presente un livello logico 0, mentre in
assenza di segnale questa tensione è a livello alto. Importante è quindi la regolazione
fine della frequenza misurata sul terminale Tp1, tramite il trimmer RV2. Come si può
notare al pin.8 di Ic2 è anche collegato un diodo LED, il quale in presenza della nota
1750Hz si illumina segnalando l'avvenuta decodifica nel PLL. Proseguendo nella descrizione
del circuito, passiamo ad analizzare il funzionamento di Ic3, si tratta di
contatore/divisore BINARIO a 14 stadi contenente anche un oscillatore interno i cui
terminali fanno capo ai piedini 9,10 e 11. Non appena esso attivato, si richiede un
livello logico basso (0) al piedino 12, esso conta gli impulsi generati dall'oscillatore
interno e dopo un tempo prefissato, genera un'impulso al pin.7. Detto impulso setta il
Flip-Flop del tipo SET/RESET, formato da IC5b-IC5c e conseguentemente anche il Pin.12 di
IC4 può andare a livello basso attivando il funzionamento del secondo contatore/divisore
Cmos 4060. La rete formata da C15-R15-R14 determina una costante di tempo, divisa poi dal
contatore interno a IC4 di circa 30 secondi. Notiamo inoltre che il piedino (Pin.12)
dipende dallo stato logico del COR, in pratica in presenza di segnale utile al ricevitore
il livello al Pin.12 è nello stato alto (1), resettando ogni qualvolta l'integrato IC4,
impedendo a quest'ultimo di fornire l'impulso in uscita al Pin.6. Detto impulso, se
presente, farebbe resettare il FLIP-FLOP IC5b-Ic5c e tutto il sistema ritornerebbe nello
stato iniziale. La rete logica con NOR formata da IC6 serve unicamente per
attivare l'uscita del COR solo quando il Flip-Flop S/R Ic5 è stato commutato, in presenza
quindi di un Tone Burst con frequenza e durata valido. Questo stadio è progettato
in modo da pilotare l'unità COR precedentemente descritta, in modo da formare un unico
modulo di controllore di Ripetitore con protezione mediante Tono a 1750Hz. |
|
|
|
| Foto della realizzazione di Nicola IZ8CSG |
|
|